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Vivere il presente tra “carpe diem” e “ichigo-ichie”

    Vivere il presente. Ecco una di quelle idee tanto semplici quanto potenti. Si tratta del messaggio principale di un classico dello sviluppo personale: Il potere di adesso. In realtà, ritroviamo questo invito a (ri)connettersi con ciò che stiamo vivendo in molti altri libri di crescita personale e persino in autori dell’antichità. Questa stessa idea fa poi eco ad un concetto cardine dell’antica cultura giapponese. Ma andiamo per ordine.

    Perché vivere il presente

    L’idea di stabilire una connessione più diretta con ciò che viviamo in un preciso istante è spesso trattato con banalità (soprattutto nelle rivistine e nei siti pieni di fuffa new age che cavalcano i fenomeni alla moda). Ma se affrontato con profondità è tutt’altro che banale. Se hai letto la mia pagina di presentazione sul blog,  saprai che uno dei grandi traguardi raggiunti grazie ai libri di crescita personale riguardo il fatto che oggi sono molto felice.

    Per molti anni non mi sono chiesto se ero felice e la felicità non era nemmeno un obiettivo esplicito per me.
    Durante questo periodo ho vissuto pensando molto (troppo?) al futuro. La paura di non trovare un lavoro e realizzarmi mi ha spinto a proiettarmi continuamente verso un obiettivo da raggiungere: è uno dei motivi per cui all’università mi sono molto impegnato e per cui dopo la laurea non ho mai smesso di leggere ed imparare.

    Quando un libro cambia tutto…

    Poi ad un certo punto ho letto un libro che mi ha aperto gli occhi. “Il potere di adesso” è una di quelle rare letture che possono cambiarti completamente la vita. Eppure, il suo messaggio è di una semplicità sconcertante.

    Eckhart Tolle, l’autore del libro, ci spiega che la vita è solo una successione di momenti presenti, in cui il passato ed il futuro non esistono e quindi non contano. L’unico tempo che conta è il presente. Eppure è quello su cui ci concentriamo di meno.
    Era proprio il mio caso: questo libro mi ha fatto capire che mi stavo concentrando troppo sul futuro e troppo poco sul presente.
    E devo dire che ho ritrovato la stessa lezione in due altri grandi libri di crescita personale: Il monaco che vendette la sua Ferrari e Le vostre zone erronee.

    Perché passato e futuro non esistono

    Se ci pensi, nulla è veramente accaduto nel passato, ma è accaduto in un presente divenuto in seguito passato. Allo stesso modo, nulla succederà mai nel futuro, ma accadrà in un presente che vivremo in futuro. 
    In tal senso, dovremmo cercare di evitare di pensare troppo agli eventi passati e futuri, perché

    • da un lato, non possiamo influire su ciò che è già accaduto e non possiamo anticipare tutto rispetto a ciò che accadrà;
    • dall’altro, rischiamo di perdere contatto con quello che stiamo realmente vivendo.
    Vivere nel presente

    Vivere il presente: un’idea che attraversa i secoli ed i continenti

    Si tratta di idee che sono legate in qualche modo alla filosofia del Carpe Diem (Cogli l’attimo) di Orazio e che troviamo anche in numerose riflessioni di Marco Aurelio, un autore dell’antichità che ho riscoperto negli ultimi anni. Ecco una delle sue belle frasi sul tema:

    Ricordati che l’uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento, né perde altra vita che quella che perde adesso.
    — Marco Aurelio

    Ma naturalmente, noi occidentali non siamo i soli ad aver riflettuto su questi argomenti. Basta andare in Giappone per scoprire che per esprimere questa grande verità, i giapponesi usano l’espressione “Ichigo-ichie”, che potremmo tradurre “questo momento esiste solo adesso e non tornerà più”. Come ci spiegano Francesc Miralles e Héctor García nel loro omonimo libro, secondo questo concetto cardine della cultura giapponese “ogni incontro, ogni esperienza che viviamo, è un tesoro unico che non si ripeterà mai più nello stesso modo. Pertanto, se lo lasciamo trascorrere senza goderne, l’occasione sarà perduta per sempre”.
    Ne consegue che dovremmo cercare di tuffarci nel presente, ossia in questo instante che stiamo vivendo in questo momento. Il presente è quanto di più prezioso abbiamo e non dobbiamo assolutamente lasciarcelo sfuggire.

    Come vivere nel presente: il concetto di mindfulness

    La totale connessione con il presente è una pratica che necessita molto allenamento. Ma possiamo ogni giorno sforzarci di vivere momenti in cui scegliamo di concentrarci su quello che stiamo vivendo e goderci il momento presente, soprattutto quando si tratta di qualcosa di piacevole.

    Questa pratica è legata ad un altro concetto esportato dal mondo orientale e che viene definito mindfulness, un termine inglese un po’ alla moda nelle riviste di psicologia (e non solo) ma che altro non è che una totale connessione con quello che stiamo vivendo.

    Vivere il presente zen secondo Leo Babauta

    Leo Babauta è un blogger ed autore ed americano che ha molto parlato di questi argomenti. Nel suo “Zen Habits”, ci racconta un aneddoto interessante: era al parco con l’obiettivo di trascorrere del tempo con suo figlio. Ad un certo punto, un gesto che molti di noi compiono centinaia di volte al giorno: prende il suo telefono nella mani ed inizia a leggere un’e-mail. L’e-mail lo spinge a leggere un articolo, poi un’altro fino a quando si rende conto di essersi completamente sconnesso dal momento speciale che stava vivendo con suo figlio.
    Da quel momento, Babauta decide di non cadere mai più in questa trappola e sceglie di vivere questi momenti in modo intenzionale offrendo tutta la sua attenzione alle persone che contano nella sua vita.

    Vivere il presente

    Vivere il presente: esempi pratici

    Ho fatto tesoro di queste lezioni e soprattutto dopo aver letto “Il potere di adesso”, cerco sempre di approfittare al massimo dei momenti che trascorro con mia moglie ed i miei figli. Identico discorso per quando ho la gioia di trascorrere del tempo con i miei genitori ed i miei fratelli (purtroppo non viviamo nella stessa città e ci vediamo poco).
    E spesso mi capita anche di sottolinearlo apertamente perché vorrei che anche i miei cari adottassero questa mentalità.
    E devo dire che da quando ho preso quest’abitudine, mi sento molto più felice e grato per i momenti belli della mia vita.

    Ad esempio in vacanza è di sicuro importante sapere dove stiamo andando o le cose che faremo. Ma non dobbiamo dimenticare che l’unica cosa reale nel nostro viaggio è quello che stiamo facendo in un determinato momento. Allora per la prossima vacanza, metti un po’ da parte la macchina fotografica, pensa un po’ meno a quello che vuoi / devi fare durante la giornata e concentrati davvero su quello che vivi in ogni istante. Avrai così la sensazione che la vacanza duri molto di più ed in ogni caso ne approfitterai di sicuro maggiormente.
    Identico discorso per quei momenti speciali che ti capita di trascorrere con le persone che ami. Spesso ci scorrono tra le dita, senza nemmeno apprezzarli.

    Come vivere nel presente nei momenti piacevoli

    Non è raro che le persone trascorrano tutta la vita in attesa di iniziare a vivere.
    — Echkart Tolle

    Prendi l’abitudine di concentrarti sul momento presente. Inizia già dal prossimo week-end, cercando di vivere consapevolmente quei momenti in cui ti senti felice e/o fai le cose che ti piacciono. Vedrai che la domenica sera, pensando retrospettivamente al fine-settimana che sta per concludersi, ti sentirai molto più felice ed appagato/a.

    Identico discorso per le tue prossime vacanze. E per le vacanze ho anche un consiglio aggiuntivo per moltiplicare per 3 il piacere del viaggio.
    Un viaggio infatti può essere composto da 3 piacevoli presenti: 1) il momento in cui lo pianifichi e puoi già assaporare i bei momenit che vivrai; 2) Il momento presente del viaggio (sui cui devi sforzarti di concentrarsi appieno); 3) ed infine il momento in cui rivivrai quello che hai vissuto raccontando il tuo viaggio ad altri o semplicemente guardando le foto o i filmati del viaggio.

    Come vivere il presente nel tuo quotidiano

    Ecco qualche altro spunto per vivere di più il presente:

    • inizia a praticare la meditazione : uno dei migliori modi per (ri)connettersi con il presente
    • imponiti una passeggiata al giorno per avere il tempo di riflettere lontano da distrazioni ed obblighi
    • evita il multitasking e cerca di dedicarti sempre ad una sola attività alla volta
    • svegliati un po’ più presto la mattina per riflettere in solitudine (magari dedicandoti al tuo miracle morning)
    • ritagliati dei momenti della giornata/settimana per te stesso/a

    E soprattutto prova ad avere maggiore consapevolezza dei momenti piacevoli che vivi nel tuo quotidiano: se stai mangiando, assapora davvero i cibi che mangi; se stai parlando con la tua famiglia, ascolta davvero e goditi la loro compagnia…

    Quando cammini, cammina. Quando mangi, mangia. 
    — Proverbio Zen 

    Conclusioni

    Vivere il presente (o vivere nel presente) senza rimuginare troppo sul passato e proiettarsi troppo nel futuro è una delle chiavi per avere una vita più appagante e serena. Concetto solo apparentemente banale che ha attraversato i secoli, questo invito a concentrarsi su quello che stiamo vivendo in un preciso istante ci permette di raggiungere un obiettivo che in troppi (me compreso nel passato) perdono di vista. Ti invito dunque a mettere in pratica i consigli di questo articolo, trasformandoli magari in abitudine.




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