Troppo comodi è un libro di Michael Easter che mette in evidenza le conseguenze negative dell’era della comodità. Alcuni problemi fisici e psicologici sempre più diffusi potrebbero essere causati proprio dai troppo confort di cui ci circondiamo e dalla mancanza di veri sforzi e sfide del nostro quotidiano. Ti spiego tutto in questa mia sintesi e recensione di Troppo Comodi.
La scheda del libro Troppo Comodi di Michael Easter

Titolo italiano: The Comfort Crisis: Embrace Discomfort to Reclaim Your Wild, Happy, Healthy Self
Titolo in inglese: Troppo comodi. Accettare il disagio per riconquistare la nostra parte selvaggia, felice e in salute
Autore: Michael Easter
Anno: 2021 (USA), 2023 (Italia)
Numero di pagine: 320
Categoria: Crescita personale, Salute
Link per acquistare/ottenere il libro :
– Amazon (versione in italiano)
– Il Giardino dei libri
Per chi è Troppo Comodi di Michael Easter
Troppo Comodi è un libro che consiglio in modo particolare a:
- persone che si sentono bloccate in una routine confortevole ma insoddisfacente
- chiunque voglia migliorare la propria salute fisica e mentale con un approccio originale;
- chi cerca un modo per ritrovare energia e superare l’apatia quotidiana.
La trama di Troppo Comodi: il libro in un paragrafo
Molti di noi vivono in una condizione di comfort perenne… ormai non siamo più abituati ad avere fame o sete, a soffrire il caldo o il freddo o ad annoiarci seppur per qualche istante. Trascorriamo gran parte del giorno seduti o magari stesi sul divano, in ambienti sanificati e a temperature controllate, riducendo al minimo gli sforzi fisici e affrontando molto raramente delle vere sfide.
Un mondo ideale, commenterebbero in molti… in realtà, questa “era della comodità” ha un rovescio della medaglia. Numerosi studi stanno dimostrando che le nostre esistenze iper-potette e troppo comode potrebbero essere alla radice di vari problemi fisici e psicologi come ad esempio l’obesità, le malattie cardiovascolari, i tumori, il diabete, la depressione e l’ansia.
L’autore: Chi è Michael Easter

Michael Easter è un autore, giornalista e docente, noto per il suo approccio pratico nel migliorare la salute e il benessere delle persone. Ha viaggiato per il mondo alla ricerca di idee innovative supportate dalla scienza per aiutare le persone a vivere una vita più sana e soddisfacente.
Le sue ricerche hanno coinvolto esperti di alto livello, tra cui premi Nobel e atleti d’élite, e le sue scoperte sono state adottate da istituzioni di spicco come squadre sportive professionistiche e militari.
Ha scritto due libri divenuti molto velocemente dei best-seller internazionali: Troppo comodi (2021) e Scarcity Brain (2023).
Troppo Comodi (riassunto in italiano): le idee principali
Ecco le idee e gli insegnamenti principali che possiamo ricavare dalla lettura di Troppo Comodi di Michael Easter. In alternativa alla lettura di questo articolo puoi ascoltare la versione podcast :
Oppure puoi guardare il video sul mio canale YouTube:
IDEA #1 – Gli effetti negativi della comodità
Secondo l’autore di questo testo, la comodità a degli effetti indesiderati. Per noi essere umani l’accesso costante ai comfort è una grande novità, perché è solo negli ultimi 100 anni che accediamo costantemente alle comodità della modernità. Sulla grande scala dell’evoluzione umana, questo lasso di tempo rappresenta solo lo 0,004% per cento. Pochissimo insomma.
Certo, oggi viviamo molto più a lungo, ma i dati mostrano che la durata della nostra vita in salute si è ridotta. E, inoltre, sono aumentati i problemi psicologici come ansia, depressione, dipendenze e suicidio. Insomma, le comodità sono fantastiche ma sembrano aver ridotto gli anni felici che trascorriamo in buona salute.
IDEA #2 – Il comfort di oggi è il disagio di domani
Quando sperimentiamo meno problemi, non incrementiamo la nostra soddisfazione. In realtà, ciò che accade è che abbassiamo la soglia per quello che consideriamo un problema… finendo così per averne lo stesso numero. Nel libro leggiamo
Quando siamo esposti a un nuovo comfort ci adattiamo a esso e le vecchie comodità, a cui avevamo accesso, diventano inaccettabili. In altri termini, il comfort di oggi è il disagio di domani.
In altre, parole ci abituiamo troppo velocemente alle comodità e finiamo per non apprezzarle più… ovviamente ciò ci condanna all’insoddisfazione permanente.
Ma allora come possiamo evitare le conseguenza negative della comodità? Nel libro troviamo una serie di soluzioni molto interessanti per evitare questi problemi.
IDEA #3 – Cerca esperienze che ti rendono più resiliente
Nella vita moderna, le vere sfide sono sempre più rare, ma sono essenziali per scoprire il nostro potenziale e diventare più resilienti.
Il misogi, una condizione che raggiungiamo dopo aver vissuto un’esperienza intensa e difficile, ci spinge a testare i nostri limiti. Anche se queste esperienze sono sempre più difficili da trovare, è importante cercarle attivamente.
Sfide difficili, con il 50% di possibilità di successo, ci aiutano a sviluppare forza mentale e benessere psicologico. Come dimostrato dagli studi dello psicologo Mark Seery sull’indurimento, affrontare avversità ci rende più forti e meno vulnerabili allo stress.
💡 Ti consiglio di leggere la mia guida completa sullo stoicismo che presenta vari principi che hanno un legame con il tema del libro di oggi.
IDEA #4 – Esci dalla Routine
La routine quotidiana può mettere il cervello in modalità pilota automatico, causando disordine mentale. Le novità, invece, ci costringono a essere presenti e concentrati, rallentando persino la percezione del tempo. E per questo che da bambini il tempo sembra scorrere più lentamente: durante l’infanzia, tutto sembra nuovo e impariamo costantemente.
Introducendo nuove esperienze nella nostra vita, come leggere tanto, imparare qualcosa di nuovo o dedicarsi alla propria crescita personale, non solo diamo più senso al nostro tempo, ma riduciamo anche il rischio di demenza senile.
IDEA #5 – Cerca di vivere in una piccola comunità
Oggi l’84% degli statunitensi vive in città (statistiche simili si registrano anche in Europa e Asia). La vita urbana offre maggiori opportunità e più comodità. Ma esiste un rovescio della medaglia: le città sembrano deprimerci di più.
Le piccole comunità, con meno di 150 persone, rispecchiano meglio l’ambiente in cui ci siamo evoluti e ci permettono di vivere relazioni più significative e gestibili. Secondo gli studi condotti dallo psicologo evoluzionista Satoshi Kanazawa, maggiore è la densità della popolazione, minore è la felicità. Le grandi città, come New York, ne sono un esempio, spesso piazzandosi male nelle classifiche di felicità.
IDEA #6 – Sfrutta la Solitudine
Nonostante viviamo in un mondo affollato, ci sentiamo sempre più soli. La solitudine, se non gestita, può accorciare la vita tanto quanto fumare mezzo pacchetto di sigarette al giorno, secondo uno studio citato nel libro. Molte persone non tollerano la solitudine e la evitano a tutti i costi.
Tuttavia, saper stare soli ha molti benefici: migliora la produttività, la creatività, l’empatia e la felicità. Imparare a stare soli arricchisce poi le nostre interazioni con gli altri e ci permette di accedere alla versione più autentica di noi stessi. Mi viene in mente quella famosa citazione del filosofo Pascal che diceva
Tutta l’infelicità dell’uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.
— Blaise Pascal
L’equilibrio è essenziale: dovremmo imparare a vivere bene la solitudine, ma mantendendo le connessioni sociali, perché si tratta di uno degli aspetti più importanti per essere felici e rimanere in salute.
IDEA #7 – Riscopri la noia
Oggi passiamo in media 11 ore e 6 minuti al giorno con i media digitali, e gli smartphone hanno praticamente eliminato la noia. Ma la scienza ci dice che la noia ha molti benefici. Permette al cervello di entrare in una modalità non concentrata, dove può riposarsi e ricaricarsi, migliorando la nostra efficacia quando torniamo a concentrarci. L’assenza di noia porta a sovraccarico mentale, con conseguenze come depressione, ansia e una sensazione di insoddisfazione.
Gli studi mostrano che il costante uso di dispositivi digitali può contribuire fino al 90% ai nostri problemi di salute mentale. Inoltre, ogni volta che usiamo il telefono per sfuggire alla noia, riduciamo la nostra capacità di gestire lo stress. Paradossalmente, la noia ci rende più creativi, permettendoci di pensare in modo originale, ma i livelli di creatività stanno calando, soprattutto tra i giovani.
In definitiva, a volte la chiave per migliorare le prestazioni è non fare nulla, staccandosi dai monitor e permettendo alla mente di vagare.
IDEA #8 – Ritorna alla Natura
Oggi, la maggior parte delle persone ha poco contatto con la natura, e i bambini giocano all’aperto molto meno rispetto ai loro genitori. Tuttavia, secondo il biologo E. O. Wilson, siamo geneticamente programmati per vivere e connetterci con la natura e la mancanza di questo contatto può causare squilibri mentali e fisici.
Il concetto di shinrin-yoku o “bagno nella foresta” è stato sviluppato in Giappone negli anni ’80 e numerosi studi hanno dimostrato i suoi benefici: miglioramento della frequenza cardiaca, della pressione e riduzione dello stress. Passare del tempo all’aria aperta si rivela un potente antidoto contro lo stress, le malattie croniche e il sovraccarico di lavoro.
Rachel Hopman ha scoperto che una passeggiata di 20 minuti in un parco cittadino, tre volte a settimana, può avere un impatto significativo sul cervello, migliorando la nostra salute mentale. La natura induce una modalità di “soft fascination”, simile alla meditazione, che ci permette di rilassarci e concentrarci meglio.
Anche piccole esposizioni alla natura, come avere una pianta in ufficio o una vista su uno spazio verde, possono aumentare la produttività e migliorare la salute. In Finlandia, è stato dimostrato che bastano 5 ore al mese di immersione nella natura per prevenire la depressione e migliorare la felicità.
Il massimo beneficio si ottiene trascorrendo tre giorni consecutivi immersi nella natura selvaggia. Questa esperienza, paragonabile a un ritiro di meditazione, permette al cervello di entrare in stati mentali profondi, resettando la mente, riducendo il burnout e promuovendo un profondo benessere mentale.
IDEA #9 – Risveglia il Potere del Silenzio
Un terzo degli americani dorme meno di sette ore a notte, e uno dei problemi principali è la mancanza di silenzio, condizione essenziali per un sonno ristoratore. In un mondo sempre più rumoroso, il nostro cervello, evolutosi in ambienti molto più silenziosi, reagisce al rumore come a una minaccia, aumentando i livelli di stress.
Uno studio della Cornell University ha dimostrato che lavorare in un ambiente rumoroso aumenta lo stress, anche se non ne siamo consapevoli. Ritrovare il silenzio è cruciale per il benessere.
Ascoltare i suoni della natura, o anche semplicemente passare del tempo in silenzio, può avere effetti calmanti superiori persino all’ascolto di musica rilassante. Anche pochi minuti di silenzio al giorno possono abbassare la pressione sanguigna e migliorare la salute del cervello.
💡 Sullo stesso tema, puoi leggere Il dono del silenzio di Thich Nhat Hanh.
IDEA #10 – Gestisci la Fame
Le diete spesso falliscono dopo cinque settimane, quando il corpo cerca di tornare alle vecchie abitudini. Trevor Kashey affronta la nutrizione come un esperimento scientifico, monitorando ogni dettaglio della vita di una persona: cibo, routine, sonno, stress, peso e attività fisica. Questo approccio ha rivelato uno dei maggiori ostacoli alla perdita di peso: il divario tra quanto una persona pensa di mangiare e quanto consuma realmente.
Kashey distingue tra
- “fame vera” che è un bisogno fisiologico
- e “fame per ricompensa” innescata da fattori psicologici o ambientali, come lo stress o la semplice disponibilità di cibo
Il metodo di Kashey, basato sulla “densità energetica” degli alimenti, aiuta a riconoscere la fame reale e a controllare quella per ricompensa. Consiglia una dieta equilibrata e ricca di cibi integrali, come cereali, tuberi, frutta, verdura e proteine magre. Questo approccio è sostenuto da anni di ricerca e dalle raccomandazioni di medici e organizzazioni sanitarie.
Un’alimentazione basata su cibi integrali non solo aiuta a mantenere un peso sano, ma riduce anche l’incidenza di malattie. Tribù come gli Tsimané in Bolivia e gli Hadza in Tanzania, che seguono una dieta tradizionale a basso contenuto energetico, mostrano una salute cardiaca invidiabile e una bassa incidenza di malattie croniche. Anche i giapponesi, con la loro dieta tradizionale a base di riso, proteine magre e verdure, sono tra i più longevi e hanno minori probabilità di morire per malattie cardiovascolari o cancro.
💡 Se ti interessa il tema della longevità, nella mia sintesi dei libro Le zone Blu parlo anche dell’incredibile longevità dei giapponesi.
IDEA #11 – Ottimizza la Salute con il Digiuno
Oggi, mangiamo per circa quindici ore al giorno, privandoci dei benefici dei “tempi di magra”. Dopo 12-16 ore senza cibo, il corpo avvia l’autofagia, eliminando cellule danneggiate e ringiovanendo l’organismo. È quanto avviene quanto pratichiamo il digiuno intermittente.
Le abitudini moderne, come mangiare prima di dormire o appena svegli, interrompono questo processo, impedendo al corpo di “ripulirsi” correttamente. Digiunare migliora la concentrazione, il sonno e può avere effetti più potenti di qualsiasi dieta. Per questo, saltare la colazione praticando il digiuno intermittente o praticare digiuni occasionali di 24 ore possono offrire significativi benefici per la salute.
💡 Sullo stesso tema, puoi leggere La mia esperienza con il digiuno intermittente.
IDEA #12 – Pensa alla Morte per Vivere Meglio
Nonostante viviamo più a lungo, la morte resta un argomento che molti evitano. Tuttavia, riflettere sulla mortalità può liberarci dall’angoscia e permetterci di vivere una vita più autentica.
Vari studi dimostrano che pensare alla morte può farci sentire più vivi e felici, migliorando le nostre relazioni e aumentandoci la gratitudine per la vita. È una pratica che ritroviamo anche nello stoicismo.
In Bhutan, dove pensare alla morte è una pratica quotidiana, le persone sono tra le più felici del mondo. La consapevolezza dell’impermanenza ci aiuta a vivere con maggiore gratitudine e ad apprezzare il privilegio della vita.
IDEA #13 – Sfida la Tua Pigrizia Innata
Il nostro cervello è programmato per evitare la fatica, ma ciò ha portato a una vita più sedentaria e meno attiva. Il governo degli Stati Uniti raccomanda 150 minuti di attività fisica moderata a intensa ogni settimana, ma solo il 20% degli americani soddisfa queste linee guida, mentre il 27% non fa alcun tipo di attività fisica.
Riscoprire il movimento e affrontare nuove sfide può aiutarci a superare la nostra innata pigrizia.
IDEA #14 – Pratica il Rucking
Mentre siamo atleticamente lenti rispetto ad altri animali, eccelliamo nella resistenza, una qualità che ci ha reso predatori di successo. Il trasporto di carichi, come nel rucking, è un’attività fisica che migliora la forza e la resistenza, riducendo il rischio di infortuni rispetto alla corsa.
L’attività fisica è stata prescritta per secoli, e la scienza moderna continua a confermarne i benefici. La forza muscolare è essenziale per la salute e la longevità, e il rucking offre un modo meno stressante e più efficace di allenarsi rispetto ad altri
Conclusioni
Per concludere, sfidare le comodità moderne con un po’ di “disagio controllato” può migliorarci la salute in modo significativo. Condizioni che fuggiamo come la noia, la fame, il freddo e la solitudine possono in realtà portarci tanti benefici.
Recensione di Troppo Comodi di Michael Easter
Lo dico senza mezzi termini: questo libro mi ha davvero entusiasmato. Innanzitutto per il modo in cui è scritto. Michael Easter ha trascorso 5 settimane in Alaska per sperimentare in prima persona molte delle delle affermazioni menzionate nel libro. Per questo motivo, ogni capitolo è agganciato a questa sua esperienza estrema: ci racconta ciò che ha vissuto in prima persona, senza però dimenticare di citare studi accademici e ricerche scientifiche a supporto di quanto scrive. Questo continuo alternarsi tra esperienze dirette e riflessioni teoriche rende la lettura molto appassionante.
Al di là dello stile, ho molto amato i contenuti: mi capita di leggere libri di crescita personale con contenuti molto validi, ma che sono un po’ come il vino annacquato perché ripetono gli stessi concetti per arrivare a riempire 150-200 pagine.
Troppo comodi è invece pieno zeppo di contenuti interessanti: si tratta di 330 pagine colme di insegnamenti, riflessioni e aneddoti interessanti. Anche quando parla di argomenti ben conosciuti come il digiuno intermittente o i bagni di foresta, Easter riesce a farlo in modo accattivante senza adottare i soliti punti di vista.
Insomma si tratta di un libro che mi sento di consigliare a tutti senza riserve: leggerlo prenderà un po’ di tempo, ma ne vale davvero la pena perché potrà ispirarci, far riflettere e magari spingerci ad abbandonare qualche comodità ogni tanto per diventare più resilienti e felici.
Ecco i voti della mia recensione di Troppo Comodi di Michael Easter:
| Utilità | 5.0 / 5.0 |
| Facilità di lettura | 4.5 / 5.0 |
| Rapporto tempo/benefici | 5.0 / 5.0 |
| Media | 4.8 / 5 |
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