Mentore: significato, come trovarlo e perché

Come trovare un mentore

La figura del mentore è un tema ricorrente per chi legge libri di crescita personale e vuole migliorarsi. Che tu sia interessato all’educazione finanziaria, alla gestione del tempo, alla felicità e successo o qualunque altro tema, questo articolo potrà esserti utile. In questo articolo vedremo:

  • chi/cosa è un mentore (significato)
  • a cosa serve un mentore
  • se hai davvero bisogno di un mentore
  • (e soprattutto) come trovare un mentore dove meno te lo aspetti.

Mentore: significato

Iniziamo dalle basi. Anche se più o meno tutti conoscono questo termine, mi sembra utile partire dalla sua definizione. Sul vocabolario Treccani leggiamo:  

mèntore s. m. [dal nome di un personaggio dell’Odissea e poi di Les aventures de Télémaque di F. Fénelon (1651-1715), che aiuta e consiglia Telemaco, figlio di Ulisse, durante l’assenza del padre]. – Fido consigliere, guida saggia e paterna 

La prima parta della definizione ci insegna qualcosa di interessante: Mentore è alla base un personaggio della mitologia greca. Prima di partire per la guerra di Troia, Ulisse chiede a Mentore di prendersi cura di suo figlio Telemaco. E Atena, dea della saggezza, prende più volte le sembianze di Mentore quando deve sostenere il giovane Telemaco. Ma la parola mentore si diffonde soprattutto dopo la pubblicazione del citato romanzo di Fénelon.

Nella seconda parte della definizione, troviamo due elementi fondamentali: l’idea di consigliere fidato e guida saggia. Possiamo andare oltre la definizione, affermando che

il mentore è una persona che, grazie alla sua maggiore esperienza, saggezza e conoscenza può darci dei consigli importanti, offrirci una guida/ispirazione in vari ambiti della nostra vita e soprattutto aiutarci a crescere e migliorare. 


A cosa serve un mentore? Ne hai bisogno?

La risposta è nella stragrande maggioranza dei casi sì.  Anche perché rispondere in modo affermativo dimostra

  • la voglia di migliorarsi e crescere (che rappresenta una vera linfa vitale)
  • una buona dose di umiltà : con il sì, abbiamo socraticamente ammesso di “sapere di non sapere” e che c’è qualcuno lì fuori che la sa più lunga di noi.

Il bisogno di avere un mentore tende ad affievolirsi con il passare degli anni ed intuitivamente potremmo pensare che una persona alla fine della propria carriera (o in pensione) non ne abbia un gran bisogno. In realtà, non si smette mai di crescere ed imparare e avere un mentore o meglio dei mentori può sempre rivelarsi prezioso.  
Mi sono convinto dell’utilità di avere un mentore quando mi sono imbattuto in questa frase del famoso autore di crescita personale Jim Rohn: 

“Sei la media delle 5 persone con cui passi la maggior parte del tempo”
—  Jim Rohn 

Per me la conclusione fu che non ero circondato da persone che mi potevano spingere verso l’alto. E non volevo certo rinunciare alle persone a cui tenevo perché non mi potevano far raggiungere i miei obiettivi. La mia idea fu quella di affiancarle a dei mentori, ossia a della figure che potessero aiutarmi a migliorare.  

Un mentore o più mentori? 

Personalmente non credo alla figura del mentore unico. Per molti anni, infatti, mi sono chiesto come trovare un mentore per poi accorgermi che era molto più utile e produttivo avere vari mentori e consultare quello più adatto a seconda degli ambiti e delle situazioni. Anche la persona più preparata ed esperta del mondo non potrà mai esserci di aiuto in tutte le situazioni ed ambiti. Avere più mentori ti consente di prendere il meglio della persona scelta. Ed è molto meno impegnativo per il mentore di turno. Vediamo adesso come trovare i nostri mentori. 

Come trovare un mentore (o dei mentori) 

Prima di scegliere un mentore, è importante chiedersi se ne abbiamo già avuti e se intorno a noi c’è qualcuno che già ricopre questo ruolo. Molto spesso i nostri genitori sono i nostri primi mentori: ci guidano, ci aiutano a crescere e ci consigliano nei momenti di difficoltà. È stato il mio caso e devo dire che mio padre e mia madre in modi diversi hanno ricoperto questo ruolo durante i primi 20 anni della mia vita (ma so bene che non accade per tutti). In seguito, possiamo identificare dei mentori tra

  • insegnanti che incontriamo durante gli anni della scuola/Università
  • colleghi di lavoro, superiori e partner
  • amici e parenti che dimostrano di essere particolarmente brillanti e/o esperti in un determinato ambito 
Come trovare un mentore

Nel mio caso, non posso dire di avere identificato e scelto un mentore in modo “ufficiale”. In vari momenti della mia vita, ho cercato di prendere il meglio dalle persone che mi circondavano. E ci sono delle persone che mi hanno “mentorato” senza nemmeno saperlo come il presidente di un’azienda per cui ho lavorato vari anni (mi sono ispirato a lui per migliorarmi in termini di leadership). Ma se qualcuno mi chiedesse se ho avuto dei mentori, la mia risposta sarebbe: 

“sì, i miei mentori sono stati gli autori dei miei libri preferiti di crescita personale”.

Puoi scegliere come mentori le migliori menti del mondo 

Se un mentore è una persona che ti guida, ti ispira, ti offre consigli e ti aiuta a crescere, come non considerare propri mentori gli autori di libri che ci hanno aiutato a migliorare? 
Se ci pensi, oggi possiamo accedere con un paio di clic alle migliori menti del pianeta. È una possibilità fantastica che mi riempie di gioia mentre scrivo queste parole. Quando ho voluto iniziare ad investire ho divorato i libri di Warren Buffet, ho letto le sue interviste e poi la sua biografia, ho analizzato i rapporti annuali che pubblicava per la sua società di investimenti, ho guardato dei video… insomma posso dire che Buffet mi ha un po’ “mentorato”.

E questo è accaduto anche con altre grandi personaggi che mi hanno ispirato moltissimo pur senza saperlo. Certo, mi dirai che non è la stessa cosa leggere un libro di una persona e averla al tuo fianco per farti consigliare in modo diretto. Ma questa seconda possibilità ti sembra davvero realistica? Nel caso di persone del calibro di Buffet, è praticamente impossibile anche perché parliamo di persone estremamente occupate e che sanno bene che il tempo è la loro risorsa più preziosa. Ma queste stesse persone hanno diffuso il loro pensiero, le loro strategie ed il loro stile di vita attraverso tanto materiale gratuito o a pagamento (che puoi procurati velocemente per cifre irrisorie). 

I libri sono un tesoro straordinario che pochi sfruttano: come già mi è capitato di dire su questo blog, la cosa mi rattrista e rallegra allo stesso tempo. Sono triste perché penso sia un peccato, ma allo stesso tempo so che chi legge molto come me ha un vantaggio enorme su tutti gli altri.  

Come chiedere a qualcuno di diventare tuo mentore

Tutta questa riflessione sul concetto di mentore nasce dopo aver ricevuto un’e-mail molto sorprendente. Era una scritta da una persona della mia cerchia professionale che mi chiedeva se volessi fargli da mentore. La cosa mi ha molto sorpreso, anche perché si tratta di un coetaneo che ha un’esperienza professionale equivalente alla mia. Naturalmente questa richiesta mi ha lusingato, ma se te ne parlo non è per tirarmela (sono molto modesto), ma perché il suo messaggio mi è sembrato perfetto per chiedere a qualcuno di ricoprire questo ruolo:

  • Dopo i saluti, ha spiegato che mi ammirava molto (citando quale lato ammirava in particolare)
  • Mi ha poi proposto le modalità di funzionamento: tutto quello che voleva era una videochiamata mensile della durata di un’ora (iniziando con un periodo di prova di 6 mesi)
  • E ha poi concluso precisando che mi avrebbe ricambiato il favore proponendomi un aiuto a livello professionale.

 Secondo me, è proprio così che bisognerebbe muoversi: far capire al mentore 

  • perché l’abbiamo scelto
  • cosa ci aspettiamo da lui
  • il tempo che la cosa gli prenderà se accetta
  • che abbiamo qualcosa da dargli in cambio

 Per l’ultimo aspetto, penso sempre a qualcosa di non monetario perché altrimenti il mentore diventa un “coach” retribuito che ci vende il suo tempo e la sua esperienza. In realtà, la figura del coach potrebbe essere ideale per chi non vuole perdere tempo e non ama chiedere favori (per timidezza, orgoglio o altro). Si tratta, quindi, di una possibilità da non scartare.  

Conclusione e consigli finali

Concludo ricapitolando i miei consigli sul classico mentorato:

  1. Per trovare un mentore guarda prima intorno a te stesso/a e identifica chi potrebbe ricoprire questo ruolo
  2. Non idealizzare questa figura cercando il mentore unico, ma piuttosto adotta vari mentori a secondo degli ambiti
  3. Il mentore non deve per forza sapere di essere tale: ispirati a lui/lei stando al suo fianco. Assorbi tutto quello che ha da darti.
  4. Se vuoi ufficializzare il mentorato, scrivi alla persona scelta spiegando i motivi per cui l‘hai scelto, cosa aspetti da lui/lei, quanto tempo gli prenderà e se possibile offrirgli un favore in cambio
  5. Prendi anche in considerazione la possibilità di ingaggiare un coach a pagamento per farti da mentore.

Ma il consiglio n.1 di questo messaggio è di scegliere come mentori i migliori nel campo di tuo interesse. È quanto consiglia lo stesso Tony Robbins in “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri” – lui stesso mentore di migliaia di persone nel mondo, spiega che una tecnica estremamente potente è quella del “modelling”: ossia prendere a modello una persona cercando di replicarne il suo successo.

Per farlo, non c’è modo migliore che leggere tutto quello che la persona ha scritto: è questo il vero potere dei libri se ben scelti. Scegli i tuoi mentori, studia il loro pensiero, leggine gli scritti e assorbine i pensieri: è il modo più efficace e produttivo di ispirarti a qualcuno per  migliore te stesso e la tua vita.  

“Un mentore è qualcuno che vede più talento e abilità dentro di te, di quanto tu veda in te stesso, e ti aiuta a tirarlo fuori da te.”
—  Bob Proctor  

Un abbraccio e buona crescita!



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