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“Il dono del silenzio” di Thich Nhat Hanh: riassunto e recensione

Il dono del silenzio è un libro di meditazione e crescita personale scritto dal monaco buddista Thich Nhat Hanh nel 2015. Si tratta di uno dei numerosi libri scritti da Thich Nhat Hanh, che attraverso le sue opere, tradotte in decine di lingue, ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione delle idee del buddismo zen in occidente. In questo articolo, ti propongo un breve riassunto e la mia recensione de Il dono del silenzio.

Tempo di lettura: 9 minuti

La scheda del libro “Il dono del silenzio” di Thich Nhat Hanh

Copertina de "Il dono del silenzio" di Thich Nhat Hanh
La copertina dell’edizione italiana de Il dono del silenzio” di Thich Nhat Hanh

Titolo italiano: Il dono del silenzio
Titolo in inglese: Silence: The Power of Quiet in a World Full of Noise
Autore: Thich Nhat Hanh
Anno: 2015 (USA, Italia)
Numero di pagine: 160
Categoria: Meditazione, spiritualità, crescita personale
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Per chi è “Il dono del silenzio” di Thich Nhat Hanh

Il dono del silenzio” sarà una lettura particolarmente utile per

  • le persone che vogliono liberarsi dal rumore che assorbiamo ogni giorno
  • chiunque voglia connettersi maggiormente con sé stesso, gli altri ed le bellezze che ci circondano
  • chi vuole sentirsi più rilassato, concentrato e felice.

La trama di “Il dono del silenzio”: il libro in un paragrafo

Se vogliamo essere davvero felici, goderci la bellezza che ci circonda ed approfittare appieno della nostra vita, allora dobbiamo ritrovare una condizione che diventa sempre più rara: il silenzio.

L’autore: Chi è Thich Nhat Hanh

Thich Nhat Hanh, autore de "Il dono del silenzio" e di numerosi altri libri sul tema della meditazione e del buddismo.

Thich Nhat Hanh è un monaco buddista, poeta ed attivista per la pace vietnamese. È considerato una delle figure chiave per la diffusione del buddismo zen in occidente. Militante per la pace e l’ecologia, Thich Nhat Hanh fu nominato al premio Nobel per la pace nel 1967.

Autore di un centinaio di libri sul tema del buddismo, della meditazione e della spiritualità, i suoi libri sono stati letti da milioni di persone nel mondo. Tra le opere più conosciute possiamo citare “Il miracolo della presenza mentale”, “Fare pace con sé stessi”, Il dono del silenzio”, “Insegnanti felici cambiano il mondo”, “Trasformare la sofferenza”, “La pace è ogni passo”, “Quando bevi il tè stai bevendo le nuvole” e “Lo splendore del loto”.

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Il dono del silenzio (riassunto in italiano): le idee principali

In questo video e nell’articolo-riassunto troverai i principali insegnamenti del libro:

IDEA #1 – Abbiamo bisogno di silenzio

Secondo l’autore, ogni giorno assorbiamo un flusso costante di rumore ed informazioni. Ma per ascoltare la bellezza che ci chiama ogni giorno, abbiamo bisogno di silenzio. Nel libro leggiamo:

“Il silenzio è essenziale. Abbiamo bisogno di silenzio tanto quanto abbiamo bisogno di aria, tanto quanto le piante hanno bisogno di luce. Se la nostra mente è affollata di parole e pensieri, non c’è spazio per noi”.

Il primo passo per ritrovare il silenzio è capire che ogni giorno consumiamo vari tipi di cibo. In particolare, oltre al cibo commestibile, consumiamo di continuo le cosiddette impressioni sensoriali, costituite dalle esperienze che riceviamo attraverso il nostro corpo, la nostra mente ed i nostri 5 sensi. Così tutto quello che leggiamo e ascoltiamo, le telefonate ed i messaggi che riceviamo, le conversazioni a cui partecipiamo, tutte queste cose hanno un impatto su come ci sentiamo ogni giorno.

Se è importante fare attenzione a ciò che mangiamo (il cibo commestibile), lo è altrettanto essere consapevoli di tutto il cibo sensoriale a cui siamo esposti, perché evitare i cibi tossici e concentrarci su quelli salutari.

IDEA #2 – Dobbiamo spegnere la radio del pensiero incessante

Un’idea molto importante è che anche quando siamo in apparente silenzio, in realtà è come se avessimo una radio interna sempre accesa che ci spinge a ruminare i nostri pensieri. L’autore la definisce la radio “Non Stop Thinking”, ossia la radio del pensare incessante. Ma il vero silenzio non significa solo non parlare, ma anche spegnere il chiacchiericcio nella nostra testa.

Spesso questa radio mentale ci spinge a perderci nei pensieri del passato e del futuro, quando poi dovremmo concentrarci di più sul presente. Mentre camminiamo, invece di pensare senza sosta, dovremmo cercare di concentrarci sul sentire i nostri passi, sul contatto dei nostri piedi sul terreno e concentrarci su queste sensazioni.
Se hai già provato la meditazione , sai bene che anche un compito in apparenza facile come stare seduto e non pensare a nulla, in realtà richiede pratica e può essere difficile soprattutto all’inizio.

Con il tempo, però, la meditazione ma anche l’atto di stare seduti o camminare in modo consapevole diventa più semplice. Come scrive l’autore: 

“Con la pratica della consapevolezza puoi rimanere radicato nel momento presente, dove la vita e tutte le meraviglie sono reali e disponibili per te”

 E in altra parte del libro

“Riuscire a fermare ed essere consapevole del momento presente appartiene alla definizione di felicità. Non è possibile essere felici nel futuro. Questa non è una questione di credenza, è questione di esperienza”.

Non possiamo essere felici senza spazio per il silenzio. Senza silenzio non stiamo vivendo nel momento presente, e questo momento è la nostra chance migliore di trovare la felicità.

IDEA #3 – Riconnettiti con il presente

Ho già parlato sul blog e nel podcast dell’invito invito a concentrarsi sul momento presente, che ritroviamo sia nella “Meditazionii” di Marco Aurelio che nel  famoso libro di Eckhart Tolle, “Il potere di adesso”.

Tornando a “Il dono del silenzio”, uno dei consigli per ritrovare la connessione con il presente, con noi stessi e la bellezza che ci circonda è concentrarsi sulla respirazione consapevole. Possiamo sia praticare questo tipo di respirazione stando seduti oppure camminando. L’atto di concentrarsi sull’ispirazione e sull’espirazione ci permette di arrestare il flusso dei pensieri, sgombrare la mente e diventare consapevole di ciò che sta succedendo dentro e intorno a noi stessi. 

Nel libro troviamo anche un invito a crearsi dei momenti di solitudine e tornare alla cosiddetta “isola del sé”. Il respiro consapevole ci può aiutare a tornare in questa nostra casa interna e che possiamo ritrovare ogni volta che ci concentriamo su quello che stiamo facendo, evitando i voler fare più cose allo stesso tempo.

Come recita un famoso proverbio zen

“Quando cammini, cammina. Quando mangi, mangia”.

Ogni giorno dovresti dedicare un po’ di tempo allo stare da solo, perché facilità la pratica del silenzio e ti aiuta a nutrire te stesso e ad osservare in profondità.

IDEA #4 – Ascolta profondamente gli altri

Un altro concetto importante che ritroviamo nel libro è che siamo così sovraccarichi di pensieri da non essere più in grado di ascoltare gli altri. In questo senso, il silenzio ci aiuta a creare quello spazio dentro di noi, così necessario per diventare presenti sia per noi stessi che per gli altri. Avere lo spazio per ascoltare è fondamentale per essere un buon amico, un buon collega, un buon partner, un buon genitore e via dicendo.

Per questo l’autore ci invita a prenderci ogni giorno pochi minuti che siano volutamente silenziosi. Potremo così ascoltare ed osservare veramente noi stessi per qualche minuto al giorno. 

Ancora una volta, la chiave per ritrovare il silenzio è respirare consapevolmente.
L’autore scrive:

“Il tuo respiro è la base di tutto. Se vuoi realizzare le tue aspirazioni, se vuoi instaurare un legame con la famiglia e i tuoi amici, devi cominciare con il respiro”.

Il bello è che il respirare tranquillo, consapevole, è una cosa che possiamo fare in qualsiasi momento. Non è necessario cambiare le nostre abitudini o prenderci un altro impegno. Sempre ne “Il dono del silenzio” leggiamo

“Quando ti svegli al mattino, mentre sei ancora a letto, puoi iniziare la giornata con un respiro consapevole. Prendi quel momento innanzitutto per seguire il tuo ispirare ed espirare e sii consapevole del fatto che hai ventiquattro ore nuove di zecca da vivere. (…) Svegliandomi, stamattina, sorrido. Ventiquattro ore nuove di zecca sono dinanzi a me. Giuro di viverle a fondo e di imparare a guardare ogni cosa intorno a me con gli occhi della compassione”.

Come già detto, per l’autore il silenzio è anche la chiave per una maggiore connessione con gli altri. Nonostante i mezzi di comunicazione, non sappiamo più ascoltarci davvero a vicenda. Ora l’ascolto profondo (che nasce quando coltiviamo la pratica del silenzio) porta alla comprensione e la comprensione porta a sua volta ad una maggiore connessione con l’altro. Ne consegue che per per ascoltare di più e connetterci con gli altri, dobbiamo ritagliarci del tempo per praticare il silenzio. 

IDEA #5 – Dedicati ad attività senza scopo

Dedicarsi alla pratica del silenzio ha anche un altro importante beneficio: permetterci di fare qualcosa senza uno scopo preciso. Nelle nostre vite, siamo troppo portati all’azione e perennemente impegnati al raggiungimento dei nostri obiettivi. 

 Come scrive l’autore

“Va bene formulare un desiderio, avere uno scopo. Ma non dovremmo permettergli di diventare qualcosa che ci impedisce di vivere felicemente nel qui e ora”.

Il buddismo nutre, infatti, un certo rispetto per la mancanza di scopo. Perché non è necessario mettere sempre qualcosa davanti a noi stessi. Perché in realtà la felicità non è dietro di noi nel passato, non è davanti a noi nel futuro ma è qui ed ora, dentro di noi e nel presente.

Per me questo insegnamento è prezioso perché a volte ho la tendenza a privilegiare attività che hanno degli obiettivi: e trovo che dedicarmi ad attività senza scopo è molto salutare e rilassante.

Conclusioni su Il dono del silenzio

“Il dono del silenzio” è un invito a liberarci dal rumore incessante che invade la nostra vita. Questo rumore si manifesta sia all’esterno attraverso i nostri sensi ma anche all’interno attraverso il nostro pensiero senza sosta. Quando coltiviamo la pratica del silenzio e facciamo spazio dentro di noi, scopriamo di poterci connettere più profondamente con quello che viviamo nel momento presente, con le bellezze del mondo e soprattutto con noi stessi.

Approfondisci “Il dono del silenzio” (riassunto PDF)

Ecco come approfondire “Il dono del silenzio” di Thich Nhat Hanh:

Recensione di “Il dono del silenzio”

Penso che l’avrai intuito: “Il dono del silenzio” non solo mi è piaciuto molto ma ha avuto un grande impatto su me stesso. Mi ha convinto ancora di più della necessità di avere ogni giorno dei momenti di solitudine, di silenzio e meditazione e di concentrarmi su quello che vivo nel momento presente, lasciando andare obiettivi, preoccupazioni e pensieri. È un libro piacevole da leggere, ben scritto e abbastanza conciso. Ma è uno di quei libri che può davvero cambiare in meglio la tua vita.
Non posso quindi che consigliarne la lettura, anche perché ci sono tanti altri spunti ed insegnamenti da mettere in pratica.

Ecco i voti della mia recensione a “Il dono del silenzio” di Thich Nhat Hanh:

Utilità5 / 5
Facilità di lettura5 / 5
Rapporto tempo/benefici4.5 / 5
Media4.8 / 5

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